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10 oggetti di design che non possono mancare in una casa contemporanea

Alcuni oggetti d’arredo sono molto più del loro aspetto: i complementi di design più iconici spesso hanno una ricca storia passata e occupano un posto importante nella storia del design moderno. 

In questo articolo, abbiamo raccolto 10 oggetti decorativi che i veri appassionati di design sono in grado di riconoscere con un solo sguardo e che non dovrebbero assolutamente mancare in una casa dal gusto contemporaneo. 

Aggiungere uno di questi leggendari oggetti di design nel tuo progetto d’arredo non solo darà carattere all’ambiente, ma creerà un punto di contatto culturale, un modo tangibile per ancorare il tuo arredamento all’epoca e alle grandi firme che lo hanno ispirato. Alcuni di questi oggetti rappresentano veri e propri investimenti, che manterranno il loro valore per tutta la vita. 

1. Lampada Nessino, Artemide

La lampada da tavolo Nessino di Artemide è caratterizzata da un design davvero iconico. Originariamente creato da Giancarlo Mattioli negli anni ’60, è diventata nei successivi decenni sinonimo di design italiano moderno. L’esclusiva forma a fungo e le vivaci tonalità arancioni o bianche rendono questo oggetto immediatamente riconoscibile, capace di rimanere popolare oggi come lo era quando è stato introdotto sul mercato per la prima volta.

2. Radio Cubo di Brionvega

Riedizione della classica radio a transistor TS 502 progettata da Marco Zanuso e Richard Sapper nel 1963. La Radio Cubo 50 di Brionvega aggiorna un design così iconico da far parte del sistema audio personale di David Bowie. Chiamato così per la sua forma semplice, sia da aperto sia da chiuso (a cubo), questo aggiornamento del design originale incorpora uno schermo digitale, radio FM e altoparlante Bluetooth, nonché una sveglia. 

3. Lampada Bellhop, Flos

Originariamente progettata come lampada da tavolo per il nuovo London Design Museum, la lampada da tavolo a LED ricaricabile Bellhop di FLOS offre funzionalità moderne, in un design elegante e contemporaneo. La sua classica silhouette a campana è composta da un esterno in policarbonato lucido, la cui testa si curva in un diffusore opalino stampato ad iniezione fotoincisa. Oltre a una lunga durata della batteria di 24 ore, questo dispositivo offre un oscuramento in 4 fasi tramite un semplice pulsante presente sull’unità, nonché un caricabatterie e un cavo USB plug-in. Una volta in uso, una luce morbida e priva di abbagliamento si irradia verso il basso, illuminando tavoli e controsoffitti, creando un’atmosfera informale e socievole.

4. Poltrona Nemo, Driade

Tutti indossiamo una maschera, ogni tanto. Non importa come appariamo all’esterno, il nostro mondo interiore è spesso nascosto. Questa è probabilmente la filosofia alla base di questo progetto di Fabio Novembre. La sedia maschera NEMO ricorda la scultura del volto di una donna e ha sufficiente spazio per accogliere completamente e comodamente una persona, dietro la maschera. Un oggetto di questo tipo dà un senso di mistero e bellezza ai tuoi interni e trasforma magicamente la tua casa in una scena teatrale. La sedia è progettata per essere utilizzata sia all’esterno che all’interno: il polietilene con cui è realizzata è estremamente resistente alle intemperie.

5. Stampa Due, La Pera, Danese Milano

La Pera fa parte de “La Serie della Natura”, disegnata negli anni ’60 da Enzo Mari, per Danese. Mari fu un anticonformista e, a suo modo, un rivoluzionario nel campo del design. L’idea di Mari era quella di rendere l’arte e le cose belle alla portata di tutti e quindi riproducibili: ecco allora che la serigrafia viene in aiuto di questo processo di “democratizzazione” del design. La bellissima “Serie della Natura” è composta da 17 soggetti, tutti a tema natura e, soprattutto, nati dalla ricerca di trasformare un’immagine in un simbolo eterno e immutabile. La “Pera” di Enzo Mari non è una pera qualsiasi, ma attraverso l’eliminazione di tutto ciò che è superfluo diventa “La Pera” per eccellenza: l’unica possibile e immaginabile, nell’ottica di Mari.

6. Lampada Eclisse, Artemide 

Eclisse, disegnata da Vico Magistretti nel 1965, vince il Premio Compasso d’Oro nel 1967 e diventa ambasciatrice del design italiano nel mondo. Una lampada che rappresenta l’equilibrio all’avanguardia tra forma e funzione, design e utilità. Il fondamento del concetto alla base di questo oggetto risiede nella sua capacità di regolare l’intensità della luce attraverso il paralume interno rotante, che “eclissa” la sorgente luminosa. Infatti, con un guscio esterno fisso e un guscio interno mobile la lampada può fornire luce diretta o diffusa.

7. Calendario Timor, Danese Milano

Questo calendario da tavolo è stato progettato per essere modulare, flessibile e per essere utilizzato all’infinito. Le sue intelligenti schede per le date, i mesi e i numeri dei giorni sono fissate a un perno centrale, si nascondono discretamente nel braccio del calendario e possono essere aperte a ventaglio per visualizzare la data corretta. Il designer italiano Enzo Mari è noto per il suo apprezzamento delle forme improbabili e per incoraggiare la partecipazione e l’interazione del pubblico con le sue opere. Ha creato questo calendario nel 1967 per Danese e da allora è stato incluso nelle collezioni permanenti del Museum of Modern Art e del Cooper Hewitt, Smithsonian Design Museum.

8. Vaso Deco, Venini

I vasi Deco in vetro opalino soffiato a mano di Venini presentano forme geometriche ripetute, con l’obiettivo di creare lo stile Art Deco con il vetro. Ogni pezzo di Venini è uno straordinario esempio di lavorazione italiana di altissimo livello del vetro soffiato di Murano, e ognuno è unico nel suo genere. Il disegno dei vasi “Déco” è di Napoleone Martinuzzi, che fu per molti anni direttore artistico della Venini all’inizio del Novecento. Nel 1930, ispirato dal movimento Art Deco, disegnò questi vasi “Deco”. Il suo design unisce la forma geometrica con le curve femminili: questi oggetti sono diventati pezzi da collezione, ambiti tra i veri intenditori del vetro.

9. Vaso Erba, Internoitaliano

Vaso standard in terracotta, ispirato alle forme archetipe dei classici vasi da giardino. Le sue linee pulite, la giocosa intersezione geometrica tra i volumi conici e cilindrici reinventano la tipologia stessa di questi vasi. I nomi di tutti gli oggetti di Internoitaliano sono un omaggio ai Paesi italiani, anche quelli minori e poco celebrati, ma altrettanto reali e rappresentativi di una soffusa e autentica identità nazionale. Erba (già Erba-Incino, in quanto formato dall’unione di questi due luoghi, insieme ad alcune frazioni minori) è un comune di circa 16.000 abitanti della provincia di Como. 

10. Sedia Tottori, Driade

Tottori è una collezione di sedute e tavolini dalle forme senza tempo, dalla silhouette seducente e dal carattere audace. Ispirata al film d’animazione giapponese “Il mio vicino Totoro”, scritto e diretto da Hayao Miyazaki, la collezione di arredi Tottori conferisce un’atmosfera intima e calda all’ambiente domestico grazie all’aspetto accogliente e morbido dei suoi componenti. Si consiglia di usare questo oggetto solo in contesti indoor e non all’esterno. 

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